Mantenuto

Curiose le testimonianze raccolte durante il processo londinese dell’ottobre del 1905. Parmeggiani si difendeva da Sweeney, commissario di Scotland Yard, e dalle sue accuse di frode e d’anarchia. In quella occasione, tra i testimoni, v’erano anche vecchi compagni d’anarchia che raccontarono del suo rapporto con Maria Carronis, italiana conosciuta fin dal primo momento in Francia, con cui Parmeggiani convisse per un certo tempo. Così è descritto Parmeggiani: “praticamente visse alle spalle della Carronis, anche se occasionalmente lavorava come calzolaio”. Maria Carronis, anche conosciuta coma M.me Parmeggiani, “aveva lavorato duro per mantenere quell’uomo e ora era stata abbandonata e viveva in miseria”.

Anarchico

Ancora nel 1903 si parlava di Parmeggiani come di un temibile anarchico (Le petit journal, 29 giugno 1903), nonostante avesse fatto di tutto per cancellare questo suo passato proponendo l’idea di una sua “conversione” all’arte. L’anarchia sarà per lui fin dal 1879 soprattutto fuga da Reggio Emilia, contatti con gruppi nella Francia del sud, a Parigi e a Londra, l’attentato a Camillo Ceretti, la fabbrica d’esplosivi, e così via. Finchè non iniziò a rinnegare e a mostrare di aver scelto un’altra vita.

Ladro

Su Parmeggiani pesavano sospetti e accuse pesanti che non verranno mai dimostrate. Il commissario Sweeney di Scotland Yard (suo principale “nemico” e accusatore) era convinto che la sua collezione fosse prodotto di furti. Ma il già citato episodio parigino del 1903 è forse ancora più indicativo. Parmeggiani non poté alla fine evitare il clamore di un arresto e le cronache sui giornali. Pesavano su di lui e su M.me Escosura i pesanti sospetti di far parte di una banda internazionale di ladri. Entrambi carcerati, non aiutarono il dissiparsi delle accuse con l’ostinato rifiuto a spiegare la provenienza delle opere d’arte. Il cosiddetto “secret professionnel”, dietro al quale si trincerava Parmeggiani, nascondeva ciò che non poteva essere dichiarato: tutti, o quasi, i pezzi della collezione (stimata nel numero di 2500 pezzi e valutata come multimilionaria) erano dei falsi. Presto le accuse di furto cadranno, non trovandosi prove sufficienti. E i due torneranno a commerciare nei falsi della bottega, spacciandoli per pezzi della sterminata collezione del defunto Escosura.

Mercante di vini

Un rapporto del 1894 a Londra descrive così il nostro Parmeggiani “(...) le beau Louis come lo chiamano qualche tempo fa ha lasciato Folley Street. Ora vive al n. 13 di Southampton street, in Fitzroy square. Ha un cavallo e una carrozza e sembra molto soddisfatto. Non lavora. Dice di essere un rappresentante di vini…”

Mercante d’arte

Sempre del 1894 un'altra informativa lo collega alla moglie di Escosura e all’attività di mercante d’arte “i suoi affari vanno a gonfie vele (...) si preoccupa unicamente della vendita di antiche opere d’arte con la signora Escosura”. Certamente conosciuto come Louis Marcy, gestiva la sede londinese, vendendo pezzi d’antiquariato, o presunti tali. Secondo una tarda testimonianza di M.me Escosura, viene datato al 1887 l’incontro tra Parmeggiani e i Marcy: Parmeggiani avrebbe fatto l’apprendista presso la bottega, e poi per i meriti acquisiti nel lavoro sarebbe stato inserito nell’attività dal padre. Un’ulteriore testimonianza di Sweeney, a proposito della sua propensione all’arte, lo descrive così: “malgrado fosse un anarchico, aveva un ottimo gusto per l’arte, per l’antiquariato e per le curiosità in genere, della quale possedeva una ricca collezione”..

Mecenate

In una lettera del 1924 indirizzata al sindaco di Reggio Emilia, il Comm. Pietro Pietrazzani, Luigi Parmeggiani dichiara “Ho l’onore di informarla che ho l’intenzione formale di regalare alla città di Reggio le mie collezioni d’arte: quadri, stoffe, mobili, etc. che sto trasferendo da Parigi e che esporrò in apposita galleria artistica che costruirò nella mia casa in Corso Cairoli 2”. La Galleria apre i battenti nel 1926. Negli anni successivi si impegnerà a cedere le opere e il palazzo al comune, chiedendo in cambio che il comune stesso si assuma l’onore del completamento dei lavori e della gestione e apertura della “Civica Galleria Anna e Luigi Parmeggiani”. Siamo nel 1932 e a Parmeggiani, oramai non più giovane, preme che la sua persona sia legata all’immagine di donatore e di mecenate.

Guida multimodale per la Galleria Parmeggiani

Home

Podcast
1. Per stupirvi!
2. Un salone parigino
3. Compagni d'avventura
4. Nella bilancia il vero
5. I falsi Marcy
6. Che pastiche!
7. Escosura la mente?
8. I mostri e i numi

Extra
1. Le beau Louis
2. In viaggio
3. Le date e i luoghi

(Extra 1) Le identità

Per saperne di più: Mantenuto - Anarchico - Ladro - Mercante di vini - Mercante d'arte - Mecenate
Icone bottoni Mantenuto Anarchico Ladro Commerciante vini Commerciante arte Mecenate