La raffigurazione dell'anima salva

Sulla bilancia l'anima salva

Nella mano sinistra, S.Michele Arcangelo sostiene una bilancia. Il piatto sinistro accoglie l'anima salva che si dirige verso l'angelo pronto ad accoglierla e a guidarla.
Questa tavola è di importanza notevole, per qualità  e bellezza, per i caratteri stilistici che interpretano la tradizione fiamminga con echi di origine italiana, ravvisabili sia nell'angelo sia nell'elegante atteggiamento dell'arcangelo e nella sua armatura riccamente decorata.

La raffigurazione dell'anima dannata

Sulla bilancia l’anima dannata

S.Michele Arcangelo tiene con la mano destra una lancia con la quale minaccia i diavoli che tentano di assalire le anime condannate. Quest’opera, come molte altre di scuola valenziana, è molto discussa: da attribuirsi all’uno (Reixach) o all’altro (Jacomart) degli autori già citati per la comunanza di tratti e per l’assenza di documentazione certa. Alcuni ipotizzano che l’opera fosse la parte centrale di un retablo commissionato a Jacomart, non terminato da questi e concluso invece da Reixach.

Il pittore Escosura e il collezionismo
(foto di Escosura vecchio al cavalletto)

Si capisce così, come Escosura non fosse soltanto un artista dotato di fortuna presso i suoi contemporanei, ma anche un colto collezionista. Pensando al fatto che Parmeggiani non era in grado di dare una direzione alle scelte artistiche della bottega Marcy, e alla luce dei contatti che Escosura fornì al lavoro della moglie e del suo factotum, i dubbi sul suo ruolo nella vicenda della vendita dei falsi Marcy si infittiscono.

Sulla bilancia l'anima salva Sulla bilancia l'anima dannata

Guida multimodale per la Galleria Parmeggiani

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Podcast
1. Per stupirvi!
2. Un salone parigino
3. Compagni d'avventura
4. Nella bilancia il vero
5. I falsi Marcy
6. Che pastiche!
7. Escosura la mente?
8. I mostri e i numi

Extra
1. Le beau Louis
2. In viaggio
3. Le date e i luoghi

(Pod 4) S.Michele Arcangelo: nella bilancia il vero della Galleria

Con il S.Michele Arcangelo ci troviamo nella quadreria spagnola, importante nucleo di opere autentiche frutto della capacità collezionistica di Escosura. San Michele è presentato secondo un’iconografia classica: l’angelo psycopompos, guida e conduttore d’anime, che interviene nel giudizio universale pesandole. Di difficile attribuzione, quest’opera è per alcuni di scuola valenziana, per altri è appartenente al gruppo di artisti, noti a Valencia e alla corte reale napoletana, Jaime Baco Jacomart e Joan Reixach, entrambi catalani d’origine.

Per saperne di più: Sulla bilancia l'anima salva - Sulla bilancia l'anima dannata

* Il pittore Escosura e il collezionismo

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