Sulla facciata il percorso di redenzione

Sulla facciata il percorso di redenzione

La facciata presenta Parmeggiani alla città, è un biglietto da visita che fa immaginare quello che si può vedere all’interno. Ma è anche un manifesto della vita di Parmeggiani, dove simbolicamente sono descritti i vizi (della sua gioventù dissipata) e il cammino di trasformazione, dove la conoscenza dell’arte redime.
I busti degli artisti rappresentano quei modelli che hanno portato Parmeggiani ad una nuova vita, quella dell’amante delle arti e del mecenate.

Il portale valenziano originale e una scritta in castigliano

Il portale valenziano originale e una scritta in castigliano

Il portale è originale, valenziano del 1400.
Sopra il portale troviamo una scritta in castigliano "Lo que tenemos fallace y el buen obrar no perece". "Tutto quello che possediamo è destinato a perire, rimane solo il bene che operiamo durante la vita" come a ricordare che il giudizio non è sulle apparenze ma sulle azioni. Curiosa affermazione per un personaggio che sulle apparenze giocò molto della sua esistenza e dei suoi cambi di identità . Questo messaggio suona ironico e si intravede un sorriso sornione del Parmeggiani. Quello stesso sorriso descritto in molte testimonianze ed evocato anche da Federico Fellini, molti anni dopo, in visita alla città  e al museo mentre preparava "La voce della luna".

Ghostbuster: mostri incatenati

Ghostbuster: mostri incatenati

Nel costruire il suo palazzo Parmeggiani aveva previsto anche la presenza di una serie di mostri e di figure zoomorfe. Tra queste una delle più famose è sulla strada nell'angolo destro del palazzo: si tratta di una testa di cane o drago in bronzo. Piace ai bambini, che la notano e che l'accarezzano ancora. Questa statua rappresenta l'invidia. Leggenda vuole che fosse stata contrapposta al palazzo del fascio, con cui il nostro intratteneva rapporti solo formali e niente affatto calorosi o di appartenenza politica.
Ma di mostri sono pieni anche gli spalti del palazzo. Mostri alati, incatenati, presi nell'atto di volersi liberare. Dragoni che pendono dall'alto e angolari in bronzo battuto, compongono la corte silente con cui Parmeggiani ama rappresentare se stesso e la propria esperienza di vita.

Guida multimodale per la Galleria Parmeggiani

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1. Per stupirvi!
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3. Le date e i luoghi

(Pod 8) I mostri e i numi tutelari di Luigi Parmeggiani. La facciata della Galleria racconta

La facciata è, insieme al palazzo, l’opera più estraniante e coinvolgente allo stesso tempo di Luigi Parmeggiani. La sua intenzione era quella di creare non un semplice contenitore per le sue collezioni, ma di raccontare di sé alla città anche tramite il palazzo.
È importante sapere che il modello da cui è tratta ispirazione per il progetto del palazzo è un reliquario, in bronzo, contenuto nella sala dei gioielli, prodotto dalla bottega Marcy, e datato da Parmeggiani al XIV secolo. I giochi di rimandi interni dunque continuano. Della facciata ci interessa il portale e la sua iscrizione, i numi tutelari e i mostri.

Per saperne di più: Sulla facciata il percorso di redenzione - Il portale valenziano originale e una scritta in castigliano - Ghostbuster: mostri incatenati

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